Scoprì questa tipologia di libri una quindicina di anni fa o poco più (lo so che esistono da più di cinquant’anni in Italia, che vogliamo fare?) e me ne innamorai subito. L’idea di avere una storia senza parole mi pareva potesse caricare di un potere fortissimo queste “letture” da svolgere con la classe nelle quali i bambini non devono “indovinare” la storia giusta ma devono costruirla insieme, confrontando i punti di vista, le emozioni e i significati. Ai tempi lavoravamo con Associazione Pratika a una ricerca sull’impatto dell’utilizzo degli strumenti narrativi nella scuola primaria.
L’attività che ho pensato è un percorso didattico della durata di 6 mattine più 1 per una durata di circa 20 – 30 minuti ciascuna ed è rivolto alle classi 3 e 4 elementare.
Consiglio l’utilizzo della LIM o uno schermo così che tutti vedano la stessa immagine contemporaneamente e si possa controllare il ritmo della scoperta e avanzare alla velocità più adatta per la classe. Se pensate sia utile, fate comprare il libretto ai bambini (son libri bellissimi da tenere e riguardare anche da più grandi) ma fatelo soltanto alla fine del lavoro in modo che la classe vada avanti assieme. Il libro va acquisito digitalmente pagina per pagina.
Il cartellone murale finale sarà la loro versione della storia, una sequenza di immagini con didascalie, fumetti o titoli inventati da loro. Conviene organizzarlo orizzontalmente come una striscia — da sinistra (l’inizio tranquillo, la casa) a destra (la spiaggia finale) oppure come un manga ma io non ci riesco proprio. Ogni mattina viene aggiunta una sezione e i bambini vedono la storia crescere giorno dopo giorno alimentando l’attesa e il senso di essere creatori del progetto.
Servono: pennarelli, foglietti di carta colorata, colla e un cartellone grande. Se si ha accesso a una stampante, si possono stampare (anche in bianco e nero) alcune delle tavole chiave da incollare come riferimento visivo. Ma oltre a non essere indispensabile i disegni fatti dai bambini sono più vivi.
Beatrice Rodriguez, Il ladro di polli, Terre di mezzo, 2024, 9791259962461 – https://www.terre.it/prodotto/il-ladro-di-polli/
MATTINA 1: Chi sono questi animali?
Dalla copertina alla pagina con la casa nel bosco e la volpe nascosta tra i cespugli. L’obiettivo è di entrare nel mondo della storia e costruire i personaggi
Attività di avvio > “La mappa del villaggio”
Mostra solo la copertina, senza dire nulla. Chiedi: “Cosa sta succedendo? Cosa ha appena fatto questa volpe?” Raccogliendo le prime risposte orali libere.
Attività principale > “Chi sei tu?”
Mostra la casa con l’orso, il coniglio, il gallo, le galline, la volpe nascosta tra gli alberi. Dividi la classe in 4 gruppi. Ogni gruppo riceve un personaggio: Orso, Coniglio, Gallo, Volpe. Il compito è, in 5 minuti, dare un nome al proprio personaggio e decidere tre cose su di lui: dove vive, cosa gli piace fare, com’è di carattere. Ogni gruppo presenta il proprio lavoro oralmente in 1 minuto.
Contributo al cartellone
Ogni gruppo disegna rapidamente il proprio personaggio su un foglio A5 con nome e tre aggettivi. Questi diventano i “cartellini dei personaggi” incollati nell’angolo del cartellone murale, che da oggi rimane appeso in classe.
MATTINA 2: Il rapimento… o no?
Dalla colazione interrotta e la volpe che scappa con la gallina fino all’inseguimento nel bosco. L’obiettivo è lavorare sul punto di vista e l’interpretazione delle azioni
Attività di avvio > “Freeze!”
Mostrare la pagina della colazione interrotta e chiedi a tutti di alzarsi e fare la posa del personaggio che preferiscono in quella scena — chi corre, chi è sorpreso, chi grida. Pochi secondi di movimento fisico, poi si siedono. Si attivano le energie della mattina.
Attività principale > “Tre versioni”
La domanda da fare alla classe: “La volpe sta rubando la gallina o sta facendo qualcos’altro?”
Dividi la classe in tre gruppi. Ogni gruppo deve costruire una versione diversa di cosa sta pensando la volpe in quel momento:
- Gruppo A: la volpe è un ladro malvagio
- Gruppo B: la volpe è innamorata
- Gruppo C: la volpe ha un piano misterioso che non capiamo ancora
Ogni gruppo inventa due frasi che la volpe potrebbe dire tra sé e sé mentre corre e le scrivono su un foglietto e in una lettura collettiva ogni gruppo legge le sue frasi. Breve discussione su quale versione convince di più? Perché?
Contributo al cartellone
Si incollano le “nuvolette di pensiero” della volpe vicino alla scena del rapimento e così il cartellone comincia a parlare con più voci.
MATTINA 3: L’inseguimento attraverso il bosco
Dalla pagina con la volpe nel bosco di giorno alle pagine con il bosco di notte fino alla pagina con la notte fonda. Si cercherà di lavorare sulla tensione narrativa e focalizzarci sulle emozioni dei personaggi
Attività di avvio > “Il bosco con gli occhi chiusi”
Prima di mostrare le immagini, chiedi ai bambini di chiudere gli occhi. Descrivi a voce: “È notte. Siete in un bosco buio. State correndo da tanto tempo. Siete stanchi. Davanti a voi non si vede niente.” Poi: “Adesso aprite gli occhi, cosa sentite?” Raccogliere 4 o 5 risposte orali.
Attività principale > “Il diario segreto”
Mostra le pagine una alla volta. Ogni bambino sceglie un personaggio tra Orso, Coniglio e Gallo (i tre inseguitori) e scrive individualmente 3 o 4 righe del diario di quel personaggio durante la notte nel bosco. Non serve che sia lungo: deve essere vero emotivamente. “Cosa sento? Cosa penso? Ho paura? Sono arrabbiato? Voglio tornare a casa?”
Lettura volontaria di 4 o 5 diari ad alta voce.
Contributo al cartellone
Si scelgono collettivamente due o tre frasi tra quelle lette, le più belle o le più vere, e vengono trascritte su strisce di carta colorata da attaccare nella sezione “notte” del cartellone.

MATTINA 4: La tana, la scogliera, il mare
Il paesaggio notturno e la volpe sull’albero poi la scogliera ed infine la tana sotterranea con gli scacchi. Si lavora sul colpo di scena: cosa sta davvero succedendo tra volpe e gallina?
Questa è la mattina più importante dal punto di vista narrativo, perché è la tavola che ribalta tutto, che insinua il dubbio: la volpe e la gallina sono insieme, al caldo, a giocare a scacchi. Non c’è violenza, non c’è paura. C’è intimità.
Attività di avvio > “Previsioni”
Prima di mostrare la tana sotterranea mostra la scogliera e gli inseguitori che faticano a seguirli. Chiedi: “Secondo voi, cosa troveranno quando raggiungeranno la volpe?”. Si raccolgono rapidamente le previsioni dei ragazzi: alcune saranno drammatiche, alcune più romantiche. Tenerle tutte in sospeso.
Attività principale > “Il grande ribaltamento”
Mostrare adesso l’immagine della tana. Lascia 30 secondi ai ragazzi chiedendo di restare in silenzio per guardarla bene, senza commentare. Chiedere quindi: “Cosa sta succedendo? Avevate ragione nelle vostre previsioni?”
Lavoro in coppia: ogni coppia deve rispondere per iscritto a una sola domanda, scelta tra:
- Perché la volpe ha portato la gallina qui?
- La gallina voleva venire?
- Come si sente la gallina adesso?
- Cosa pensano Orso, Coniglio e Gallo quando vedono questa scena?
Le coppie sono libere di scegliere la domanda che preferiscono. Lettura e confronto collettivo.
Contributo al cartellone
La tavola della tana è il cuore della storia. Sul cartellone si crea una “zona del mistero” con le risposte delle coppie disposte a raggiera intorno all’immagine della tana.
MATTINA 5: Il mare e il viaggio
La spiaggia e la barca e poi il mare in tempesta. Oggi si lavora sulla collaborazione narrativa e la costruzione del senso del viaggio come metafora
Attività di avvio > “Se fossi sulla barca…”
Domanda veloce a risposta fisica: “Chi di voi salirebbe sulla barca con la volpe e la gallina? Alzate la mano.” Poi: “Chi invece salperebbe con Orso, Coniglio e Gallo?” Breve discussione sul perché.
Attività principale > “Il titolo di ogni scena”
Dividi le quattro pagine in quattro momenti visivi. Quattro gruppi, uno per scena. Ogni gruppo deve inventare un titolo breve e potente per la propria scena (come il titolo di un capitolo di libro o di una canzone) e una didascalia di massimo due righe che racconta cosa sta succedendo dal punto di vista della gallina.
I titoli vengono letti ad alta voce nell’ordine della storia: si crea così una narrazione a staffetta che percorre tutto il viaggio.
Contributo al cartellone
I titoli e le didascalie vengono trascritti e incollati nella sezione “mare” del cartellone.
MATTINA 6: Il ritorno e il finale
L’arrivo alla spiaggia e la porta della casa, la riunione al caminetto e la spiaggia finale con la volpe e gallina insieme che salutano gli amici. Si chiude la storia e si parla del cambiamento dei personaggi
Attività di avvio > “Com’è cambiato?”
Si mostrano le prime pagine con la fuga e poi il finale sulla la spiaggia, una accanto all’altra e si Chiede: “Cosa è cambiato? Non nella storia ma nei personaggi. Sono gli stessi animali di prima?”. Si raccolgono le osservazioni orali.
Attività principale > “La lettera che non ha mai scritto”
Ogni bambino sceglie un personaggio e scrive una lettera breve che quel personaggio potrebbe scrivere a un altro al termine della storia. Può essere:
- La gallina che scrive alle sue amiche galline
- L’Orso che scrive alla volpe
- Il Gallo che scrive a se stesso
- La volpe che scrive alla gallina
Non c’è formato obbligato. Può essere tenera, arrabbiata, confusa, felice. L’unico vincolo: deve essere onesta e il personaggio deve dire quello che pensa davvero.
Lettura ad alta voce di 5–6 lettere su base volontaria. Piccola discussione finale: “Questa storia vi ha sorpreso? Perché all’inizio pensavate una cosa e poi ne è successa un’altra?”
Completamento del cartellone
Si chiede ai bambini di scegliere una frase particolarmente significativa delle loro lettere e riscriverla in un foglietto. Si aggiungono questi estratti nella sezione finale del cartellone. Si decide insieme il titolo che i bambini danno alla loro versione della storia. Non necessariamente Il ladro di galline, ma qualcosa che sia loro. Questo titolo, scritto in grande con i caratteri che vogliono, va al centro o in cima al cartellone.

MATTINA 7 (facoltativa): La nostra storia è diversa
Si lavora soltanto sul cartellone realizzato dai bambini su metacognizione, empowerment e senso di autorialità collettiva
Questa mattina serve solo se c’è tempo e se senti che il gruppo ha ancora energia da dare. Si osserva il cartellone finito insieme e si fanno tre domande semplici, in cerchio:
- Quale parte della storia pensate di aver inventato meglio?
- C’è qualcosa che cambiereste adesso?
- Cosa ha fatto uno dei personaggi che voi non avreste fatto? E cosa invece avreste fatto uguale?






