Immaginatevi che state camminando tranquilli e all’improvviso il cuore inizia a battere forte, guardate davanti a voi: c’è una persona che vi piace. “Che emozione!” pensate e aggiustate la postura e vi sistemate.
Poco dopo girate l’angolo e c’è il vostro capo. “Che ansia…” pensate ma il cuore fa la stessa cosa di prima: corre.
Ancora qualche passo, stesso identico battito accelerato perché stavolta vedete un grosso cane che si muove verso di voi: “Pericolo!”
A fine giornata, giornata intensa, vi tornano in mente questi tre episodi in cui il cuore ha fatto sempre la stessa cosa ma la vostra mente ogni volta ha cambiato la storia. Il contesto suggerisce e il corpo manda segnali. La mente li interpreta.
Questa è un’attività facile che è possibile utilizzare con i gruppi per parlare di come il contesto, il corpo ci fornisca una serie di informazioni che il cervello poi elabora attribuendo il significato.
Ci permette inoltre di poter approfondire la distinzione tra sensazione corporea e interpretazione di quella sensazione. Inoltre consente di confrontarsi con la propria flessibilità cognitiva.
Viene svolta in plenaria e in sottogruppi e tutta l’attività ha una durata di meno di un’ora.
Si svolge così:
- Chi guida l’attività formativa propone una sensazione corporea comune (es. battito accelerato, brivido alla schiena, pelle d’oca, calore o brivido, tensione allo stomaco, ecc).
- Il gruppo viene diviso in sottogruppi di 3 o 4 persone
- A ogni gruppo viene assegnato un contesto diverso (visita medica, discussione, incontro, esame, appuntamento, corsa, pericolo).
- I gruppi discutono come quella stessa sensazione potrebbe essere interpretata in quel contesto.
- Ogni gruppo prepara una breve descrizione scritta dell’esperienza.
- Le descrizioni vengono lette ad alta voce in plenaria
- Il formatore guida la discussione in funzione degli obiettivi previsti






