Sandra pensò che ci sono cose che non decidi tu. Che decide il Capitalismo Mondiale, la Storia delle Nazioni, la Repubblica Italiana al posto tuo.
E poi ci sono cose che decidi tu. Che dipendono soltanto da te. È quello che fai, è quello che hai scelto di essere. Uno, se è nato dove sono nata io, può fare il ladro o l’operaio, lavorare al banco della gastronomia della Coop o prostituirsi. Uno può scegliere di pensare con la propria testa, può votare x o y. Può leggere “la Repubblica” o guardare un reality show.
Infine, ci sono le cose che non decide nessuno. Come adesso che sto qui sotto le lenzuola, con quest’uomo che mi ha sempre fatta dannare, e io lo abbraccio e mi sento a casa, mi sento nella terra, e domani, lo giuro, telefono all’avvocato, giuro che lo faccio.
Le cose che sono e le cose che vorrei essere.
Silvia Avallone, Acciaio, Rizzoli, 2010
- Quali sono le cose della tua vita che senti di non aver scelto?
- Quali invece hai scelto davvero?
- C’è qualcosa che attribuisci al destino e che in fondo potevi decidere tu?
- “Domani telefono all’avvocato.” Hai una frase simile che ti ripeti da tempo?
- Cosa c’è tra quello che sei e quello che vorresti essere?
- In quale pantano ti senti a casa, anche se ti fa male?
- Cosa succede quando la testa dice una cosa e il corpo ne fa un’altra?
- Hai mai rimandato una decisione così a lungo da non ricordare più perché l’avevi presa?
- Da dove vieni, e quanto pesa?
- Cosa hai scelto di essere, fino ad adesso?
- Se domani mattina ti svegliassi e la cosa che rimandi fosse già fatta, come staresti?
Ognuno è libero di lasciarsi ispirare dal testo come vuole, del resto lo scopo dell’Orientamento Narrativo e proprio lo sviluppo personale e libero delle proprie potenzialità. Ho preso quindi pezzi di vari libri e per ciascuno ho elencato le domande che mi sono venute in mente. Le ho scritte così come mi sono venute e non le ho corrette per farle sembrare “pensate in maniera migliore” o più intelligenti o potenti.
Cosa è possibile farne? Nel privato ognuno le utilizzi come vuole: si faccia queste che propongo e decida se rispondere o meno; oppure si lasci trasportare e provi a immaginarne altre e lavori con quelle. Le può pure bollare come domande da poco e andare oltre. Se le utilizzate in corsi o altro potete farci le stesse cose oppure per praticità anche trasformarle in schede da distribuire alla classe, in tal caso vi chiedo di citate la fonte






